Un’anima attenta è un’anima tesa verso l’oggetto che l’attrae.
Un’anima distratta è un’anima che si lascia adescare da altri oggetti.
L’attenzione dipende dall’importanza che riconosciamo all’oggetto che la sollecita, dall’attrattiva che esso esercita. Se lo reputiamo grande e bello, buono e forte, se lo riconosciamo perfetto, ricco di tutto ciò che può saziarci, l’attenzione è estrema.
L’attenzione a Dio è rara poiché rare sono le anime che lo conoscono. Il peccato ci ha distolti da Lui; noi viviamo dinanzi al creato; le immagini delle creature ci riempiono l’anima, ci trattengono e rendono l’attenzione a Dio difficile. Bisogna rigirarsi; è questo il senso della parola ” conversione “. La conversione ha molti gradi. Solo i santi sono dei veri convertiti; solo i santi vanno fino al termine ultimo del loro movimento. Questo termine è uno sguardo che non vuole fare più attenzione che a Dio… e a poco a poco, in seguito a esercizi più o meno prolungati e con l’aiuto della grazia, si fissa in Lui.
Augustine Guillerand



