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Avvertenza al lettore

Dato che la lettura di testi di fine Seicento e primo Settecento può risultare alquanto difficoltosa, mi permetto di segnalare alcuni criteri seguiti dalla solerte consorella, che ha spulciato tutti quegli incartamenti. Volutamente salto tutte le note che, pur agevolando il significato, nuocerebbero alla scorrevolezza, confidando nell’acume di chi legge. In effetti la successiva lettura poetica in italiano corrente consente di avere un quadro sufficientemente completo.
Le poesie, che mancano di citazioni consistenti della Beata, nascono sulla base di di alcune sue espressioni colte qua e là.

SIGLE
V. C. = Vostra Carità
V. R. = Vostra Reverenza
A.A.T. = Archivio Arcivescovile di Torino
A.S.T. = Archivio di Stato di Torino
A.C.M. = Archivio del Carmelo di Moncalieri

Criteri seguiti nella trascrizione degli autografi

Per rendere più agile la lettura del testo, sono state sciolte tutte le abbreviazioni, comprese quelle dei mesi, tranne le sigle sopra riportate.
Modifiche apportate al testo

• La e congiunzione, quasi sempre accentata nell’originale, è stata trascritta senza accento;
• Per la è verbo, viceversa, molto spesso non accentata, si è seguito il seguente criterio: quando è senza accento, viene sostituita dalla è con l’accento grave. Quando invece è già accentata, si conserva l’accento acuto come nell’originale, ossia é.
• La “a “ preposizione, spesso accentata á è stata sostituita con a, mentre è stata accentata à quando indica verbo.
• Per la u accentata, si è conservato l’accento ú.
• La o è stata accentata con ó tutte le volte che indica verbo.
• A volte, in fine di parola o nel corpo stesso della parola, soprattutto negli autografi della Beata, ci sono vocali accentate (es. pená). Nella trascrizione tali accenti sono scomparsi.
• Molte maiuscole sono state trasformate in minuscole. Sempre questo è avvenuto per Inferno, Demonio, Cuore, Anima ed altro.
• Tutta la punteggiatura originale è stata sostituita per rendere comprensibile il testo. Si sono evitati volutamente i due punti e le virgolette che non esistono nei manoscritti dell’epoca.
• Le sottolineature, molto frequenti, sono state segnalate con il corsivo. Si sono invece conservate quelle che si trovano negli indirizzi, nelle date e alcune particolari indicate di volta in volta con la parola sottolineata.
• Per indicare una citazione diretta, che nell’originale è scritta di seguito, o in qualche caso è separata dal contesto da una virgola, per non introdurre una punteggiatura troppo moderna (due punti e le virgolette) si è preferito evidenziare l’inizio della citazione solo con la lettera maiuscola.
• Nelle relazioni brevi, che nell’originale sono scritte di seguito, a volte senza punteggiatura, gli argomenti a volte sono stati separati con un a capo.
• Nelle date, la «ì» che indica l’anno (es. 1686) è stata trascritta con «1» (1686 ecc.)
• Nelle lettere la crocetta«+» interposta tra i nomi di Gesù e Maria è stata trascritta in apice, mentre nell’originale si trova sempre sovrapposta al nome di Gesù o di Maria.

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