Quest’anno, 2015, ricorre il 500° anniversario della nascita di Teresa de Ahumada, la grande riformatrice del Carmelo, vissuta nel secolo d’oro della Spagna di Filippo II.
Ti proponiamo in questi giorni di preparazione alla celebrazione della sua festa, il 15 ottobre, alcuni suoi testi per iniziare a conoscere, se non l’hai già incontrata, questa splendida donna che ha saputo fare della sua vita, attraverso la sua “determinata determination”, come dice lei, e l’aiuto della grazia, un capolavoro: santa Teresa di Gesù.
Oh, vita, vita mia! Come puoi vivere lontana dalla tua Vita? In così profonda solitudine, di cosa ti occupi? Che fai, visto che tutte le tue opere sono imperfette e difettose? Chi ti consola, anima mia, in questo tempestoso mare? Ho pena di me e ancor più del tempo che son vissuta senza dolermi. Oh, Signore, come sono dolci le vostre vie! Ma chi camminerà senza timore? Temo di non riuscire a servirvi: quando mi dispongo a farlo, non trovo cosa che mi soddisfi per pagarvi almeno un po’ di ciò che vi devo. Mi sembra di volermi consacrare tutta al vostro servizio ma, quando considero attentamente la mia miseria, vedo che non posso far nulla di buono, se voi non me ne date la capacità.
Mio Dio, misericordia mia!, che devo fare per non distruggere le grandi cose che compite in me? Le vostre opere sono sante, sono giuste, sono di un valore inestimabile, frutto di una straordinaria sapienza, perché voi, Signore, siete la stessa Sapienza. Se il mio intelletto cerca di contemplarle, se ne lamenta la volontà, che non vorrebbe essere ostacolata nell’amarvi. Perciò l’intelletto, pur in mezzo a così grandi meraviglie, non può giungere a capire chi è il suo Dio, mentre la mia anima desidera godere di voi, ma non vede come possa farlo, chiusa in un carcere così penoso com’è questo suo corpo mortale. Tutto la disturba, anche se all’inizio trovò aiuto nella considerazione delle vostre grandezze, là dove appaiono meglio le mie innumerevoli miserie.
Perché ho detto questo, mio Dio? Con chi mi lamento? Chi mi ascolta se non voi, Padre e Creatore mio? Che bisogno ho io di parlare perché voi intendiate la mia pena, se voi siete in me, come tanto chiaramente vedo? Oh, quanto sono sciocca! Ma, ahimè, Dio mio! Come potrò io sapere con sicurezza di non essere lontana da voi? Oh, vita mia, che devi vivere con tanta incertezza in una questione di così capitale importanza! Chi riuscirà a desiderarti, visto che il guadagno che si può trarre o sperare da te, che è di accontentare in tutto Dio, è così incerto e pieno di pericoli? (Escalmazioni, 1)
Preghiera del V° Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù
Dio, Padre nostro,
ti lodiamo e ti benediciamo,
perché ci concedi la grazia di celebrare
il V° centenario della nascita
di Santa Teresa di Gesù.
Signore Gesù Cristo, “amico vero”,
aiutaci a crescere nella tua amicizia,
affinché, come Teresa, figlia della Chiesa,
diamo testimonianza della tua gioia davanti al mondo,
sempre attenti alle necessità dell’umanità.
Spirito Santo,
aiutaci ad avanzare,
“con coscienza trasparente ed umile”,
nel cammino della vita interiore,
radicati nella verità,
con rinnovato distacco
ed incondizionato amore fraterno.
Ad esempio di Teresa di Gesù,
maestra di spiritualità,
insegnaci a pregare di vero cuore:
“Sono vostra, Signore, per Voi sono nata,
che cosa volete che compia?”
Amen.




