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Rinnega te stesso…

Liturgia di oggi:
Gen 11,1-9
Sal 32
Mc 8,34 – 9,1

«Se vuoi essere tutto devi rinunciare ad essere qualcosa». san Giovanni della Croce
Lo ripete nella sofferenza, S. Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein), ed accetta tutto, mentre fra le stringe il Crocifisso: chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Non è pronto per la croce chi non sa rinnegare se stesso.
Piani piano Teresa Benedetta diviene tutta interiore, tutta silenzio, tutta obbedienza, pur camminando lontano: varcando le porte del castello dell’anima, si accorge che tutto il mondo è in fiamme.
Questo percorso non richiede uno sforzo virtuoso, quasi “muscolare” non sarebbe sufficiente… la Voce deve afferrare lo spirito, deve vibrare col respiro richiamando costantemente l’anima a Colui che sta alla porta e bussa. Questa è la via che di schiere di monaci e monache hanno seguito. Questa è l’autentica verginità religiosa, fondamentale soprattutto per chi ha scelto Gesù come tutto: «se vuoi essere tutto, devi rinunciare ad essere qualcosa».

Se qualcuno vuole venire dietro a me… e detta le condizioni. Condizioni da vertigine. La prima: rinneghi se stesso…Rinnega te stesso vuol dire: non sei tu il centro dell’universo; impara a sconfinare oltre te. Non una mortificazione, ma una liberazione.
Seconda condizione: Prenda la sua croce e mi segua. Una delle frasi più celebri del vangelo… Gesù non dice «sopporta», dice «prendi». Non è Dio che manda la croce. È il discepolo che la prende, attivamente.

La croce nel Vangelo indica la follia di Dio, la sua lucida follia d’amore, amore fino a morirne. Sostituiamo croce con amore, ed ecco: se qualcuno vuole venire con me, prenda su di sé il giogo dell’amore, tutto l’amore di cui è capace e mi segua. Quindi la parola centrale del brano: Chi perderà la propria vita così, la troverà. Ci hanno insegnato a mettere l’accento sul perdere la vita. Ma se l’ascolti bene, senti che l’accento non è posto sul perdere, ma sul trovare.
Seguimi, cioè vivi una esistenza che assomigli alla mia, e troverai la vita, realizzerai pienamente la tua esistenza. L’esito finale è «trovare vita», Quella cosa che tutti gli uomini cercano, in tutti gli angoli della terra, in tutti i giorni che è dato loro di vivere: realizzare pienamente se stessi. E Gesù ne possiede la chiave. Perdere per trovare. È la legge della fisica dell’amore: se dai ti arricchisci, se trattieni ti impoverisci. Noi siamo ricchi solo di ciò che abbiamo donato. Ermes Ronchi


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