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Benvenuto Luca!
Ci lasciamo accompagnare dal « caro medico», come viene chiamato da Paolo, nel cammino liturgico di quest’anno.
Abbiamo subito un avvertimento che ci inchioda: «Vegliate e pregate in ogni momento».
Se domandassimo a Luca quanto tempo deve dedicare un buon cristiano alla preghiera nell’arco di una giornata, subito ci risponderebbe: ventiquattro ore su ventiquattro.
Luca ha nei suoi pensieri la devastazione di Gerusalemme avvenuta nel 70 d.C. per opera delle armate di Roma, e ci invita a fare una «lectio».
Ogni evento doloroso della storia ci sveglia dal torpore e ci costringe a decifrare in esso il compendio di tutta la storia, e a fare sempre una lettura escatologica guardando la storia come già completata, guardandola dal punto finale, dalla conclusione. Luca vuole spingerci a dare un nome ai sonniferi del mondo.
State bene attenti – dice Gesù – che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso.
Ecco perché subito dopo aggiunge: «Vegliate e pregate in ogni momento». In ogni momento: è il tema della preghiera continua, tipico di Luca.
L’Avvento ritorna per svegliarci dal sonno. Il mondo è pieno di droghe e veleni subdoli: occorre silenzio e violenza su se stessi.
Vegliate! L’Anno liturgico comincia così. È una disciplina che ci libera e ci apre alla gioia, allo stupore, alla gratitudine, alla solidarietà. Quando mi sveglio al mattino ho due possibilità: essere schiacciato dagli affanni della giornata o scaricare gli affanni sul Signore buttandomi tra le sue braccia, trovando un senso in tutto. Non ci saranno più incidenti sul percorso, ma solo un programma da svolgere, per amore.

Da “Le luci del sabato” Domenico Machetta ed. Elledici

Letture

Dal libro del profeta Geremia    Ger 33,14-16

Ecco, verranno giorni – oràcolo del Signore – nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda.
In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra.
In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia.

Dal Salmo 24

A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te confido.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési    1 Ts 3,12-4,2

Fratelli, il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti, come sovrabbonda il nostro per voi, per rendere saldi i vostri cuori e irreprensibili nella santità, davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. Per il resto, fratelli, vi preghiamo e supplichiamo nel Signore Gesù affinché, come avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate -, possiate progredire ancora di più. Voi conoscete quali regole di vita vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.

Dal vangelo secondo Luca    Lc 21,25-28,34-36

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saran­no segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le po­tenze dei cieli infatti saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nu­be con grande potenza e gloria.
Quando cominceranno ad accadere queste cose, risol­levatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’im­provviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Ve­gliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di com­parire davanti al Figlio dell’uomo».

 

 


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