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Santa famiglia

Il Vangelo dell’anno C presenta la Santa Famiglia nel lungo tempo di Nazareth, un silenzio «provocatorio», rotto solo dall’episodio sconcertante della perdita e del ritrovamento di Gesù al tempio di Gerusalemme. Una lezione che si fatica ad accogliere, malati come siamo di efficientismo, pronti a misurare una persona da ciò che realizza, da ciò che fa, non da ciò che è.
Contempliamo «i nostri tre» con calma e con affetto, modello per le famiglie e per ogni tipo di comunità, perché è un modello unico, irripetibile: una famiglia di vergini.
La verginità, in senso evangelico, è il punto culmine, il traguardo del cammino dell’umanità, dove Dio sarà tutto in tutti, vertice dell’amore gratuito. È un modello costante per tutte le famiglie, perché crescano nel legame spirituale, l’unico che resta oltre la morte ed è un invito costante a stare all’erta per non essere frenati dalla carne e dalle cose materiali. Il voto di verginità infatti è profezia dell’aurora che sta davanti a tutti gli uomini.
Il messaggio del Natale rimane la regola d’oro per ogni famiglia: se Dio ha gloria, regna la pace.
Il tempo più lungo è stato dedicato dal Verbo incarnato alla vita nascosta, al quotidiano, al nulla di straordinario, all’essere più che al fare, scandalizzando i grandi del mondo.
A Nazareth il Figlio di Dio salva il mondo piallando. Il discorso della montagna è il programma della famiglia di Nazareth. La Passione è l’esegesi dell’abbassamento di Nazareth.
È una rivoluzione copernicana: il Golgota spiega Nazareth!
Dopo ogni discorso di Gesù, Matteo dice: «Terminati questi discorsi…». Dopo l’ultimo, il quinto, dice: «Terminati tutti questi discorsi…», e poi c’è la Passione. Come dire: insomma, si fa così! Basta parole, ora vi faccio vedere io.
È la dinamica del chicco di frumento. Il lungo silenzio di Nazareth continua ad accusare e giudicare il mondo.
L’episodio dello smarrimento al tempio, come la vita di Betlemme, dell’Egitto e di Nazareth, è in pieno mistero pasquale. Luca ci dà una notizia estremamente importante: dopo la risposta di Gesù a sua madre, dice: «Maria e Giuseppe non compresero…». È dunque necessario passare attraverso l’oscurità del «non capire»! E subito dopo: «Scese dunque con loro e venne a Nazareth e stava loro sottomesso»: un altro versetto «bomba» su cui occorre bloccarsi.
E Maria custodiva nel suo cuore… Ecco la maestra della «lectio divina»!

Da “Le luci del sabato” Domenico Machetta LDC

Prima Lettura 1 Sam 1,20-22.24-28

Al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele, «perché – diceva – al Signore l’ho richiesto». Quando poi Elkanà andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il suo voto, Anna non andò, perché disse al marito: «Non verrò, finché il bambino non sia svezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà là per sempre».
Dopo averlo svezzato, lo portò con sé, con un giovenco di tre anni, un’efa di farina e un otre di vino, e lo introdusse nel tempio del Signore a Silo: era ancora un fanciullo. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e lei disse: «Perdona, mio signore. Per la tua vita, mio signore, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho richiesto. Anch’io lascio che il Signore lo richieda: per tutti i giorni della sua vita egli è richiesto per il Signore». E si prostrarono là davanti al Signore.

Dal Salmo 83

Beato chi abita nella tua casa, Signore.

Quanto sono amabili le tue dimore,
Signore degli eserciti!
L’anima mia anela
e desidera gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne
esultano nel Dio vivente.

Beato chi abita nella tua casa:
senza fine canta le tue lodi.
Beato l’uomo che trova in te il suo rifugio
e ha le tue vie nel suo cuore.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
Guarda, o Dio, colui che è il nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.
Seconda Lettura 1 Gv 3,1-2.21-24

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Pa­dre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi coman­damenti e facciamo quello che gli è gradito. Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In que­sto conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.
Vangelo Lc 2,41-52

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.


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