Le principesse di Casa Savoia
La storia del carmelo di Moncalieri si intreccia spesso con quella di alcuni personaggi eminenti della casa reale, tra cui emergono due figure di spicco: la Regina Maria Clotilde, sorella dell'infelice Luigi XVI di Borbone e sposa di Carlo Emanuele IV di Savoia, e la sua omonima, la Principessa Clotilde, la santa di Moncalieri.
Della prima rimangono le testimonianze della grande carità usata verso le carmelitane con generose elargizioni in denaro e oggetti preziosi per il culto. Nella sua biografia sovente si parla dei suoi rapporti con il carmelo di Moncalieri. Riferiamo solo un simpatico episodio che rivela la familiarità con cui questa principessa trattava le sue carmelitane: «In Moncalieri, nel monastero delle Carmelitane, ove per lo più passava le ore che le restavano libere, fu più volte veduta genuflessa avanti la superiora Madre Paola Teresa, che per la vecchiezza resa impotente a muoversi, si stava seduta in una seggiola: ed in quell'umile positura voleva udire le massime di perfezione e d'amore di Dio dalla religiosa che, non potendo in altro modo farle dolce violenza per sollevarla, batteva coi suo bastoncino il suolo, perché si alzasse». Della Principessa Maria Clotilde Napoleone non si finirebbe più di parlare. Basti dire che grazie alla sua amicizia e squisita carità le carmelitane poterono sfuggire all’esclaustrazione imposta dalle leggi Rattazzi; alle religiose fu consentito infatti di non abbandonare il monastero, senza però potervi ricevere novizie. Un implicita condanna all’estinzione!
