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Profilo biografico


 

Giovanni Paolo II

Carol Wojtyla nasce il 18 maggio 1820 a Wadovice, in Polonia. Dopo un’intensa vita di studio e di impegno religioso e culturale, è eletto vescovo di Cracovia e cardinale. Il 22/10/1978 sale al soglio pontificio col nome di Giovanni Paolo II. È il primo papa slavo e il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Nel suo discorso di apertura del pontificato ribadisce di voler portare avanti l'eredità del Concilio Vaticano II. Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, è ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca. Scrive numerose encicliche e porta avanti con impegno il dialogo interreligioso ed ecumenico, si batte in difesa della vita, della dignità dell'uomo, della pace, della libertà dei popoli. Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per l’uomo. Ovunque messaggi, liturgie imponenti, gesti indimenticabili: dall'incontro di Assisi con i leader religiosi di tutto il mondo alla preghiera al Muro del pianto di Gerusalemme. Nonostante la malferma salute e innumerevoli difficoltà ha condotto con mano ferma l'umanità al terzo millennio. Si è spento santamente il 02/04/2005.

 

Ci chiami da tutto il mondo

 


Dio, Padre di misericordia
e fonte della vita,
tu ci chiami da tutto il mondo
per celebrare con rinnovato fervore
il grande mistero dell'eucaristia,
memoriale perenne
della Pasqua del tuo Figlio.
Entrando nel Terzo Millennio,
riconoscenti per la salvezza
che ci è stata donata,
con fiducia ti chiediamo:
Fa' che partecipando
dell'unico pane e dell'unico calice
diveniamo un solo corpo in Cristo,
e viviamo della vita divina
che egli ci ha ottenuto
a prezzo del suo Sangue.
Vivificati dal suo Santo Spirito
annunceremo al mondo
le meraviglie del tuo amore.
Per Gesù Cristo tuo figlio
nato dalla Vergine Maria
che è Dio e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

Davanti alla tua morte

 

Noi ti adoriamo, Cristo Gesù

Noi ti adoriamo, Cristo Gesù.
Ci mettiamo in ginocchio
e non troviamo parole sufficienti
per esprimere quel che proviamo
davanti alla tua morte in croce.
Noi desideriamo, o Cristo,
gridare oggi verso la tua misericordia
più grande di ogni forza e potenza
alla quale possa appoggiarsi l 'uomo.
La potenza del tuo amore
si dimostri ancora una volta più grande
del male che ci minaccia.
Si dimostri più grande dei molteplici peccati
che si arrogano in forma sempre più assoluta
la cittadinanza nella vita degli uomini.

 

Se chiami qualcuno di noi

 


...Illuminaci col dono della fede in te!
Signore Gesù,
che hai chiamato chi hai voluto,
chiama molti di noi a lavorare per te,
a lavorare con te.
Tu, che hai illuminato con la parola
quelli che hai chiamati,
illuminaci col dono della fede in te.
Tu, che li hai sostenuti nelle difficoltà,
aiutaci a vincere
le nostre difficoltà d'oggi.
E se chiami qualcuno di noi
per consacrarlo tutto a te,
il tuo amore riscaldi questa vocazione
fin dal suo nascere,
e la faccia crescere
e perseverare sino alla fine.