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Profilo biografico

 

San Raffaele Kalinowski

Raffaele di S. Giuseppe (Josef Kalinowski), nacque a Vilna, da famiglia polacca, il 1° luglio 1835 e morì a Wadowice, il 19 novembre 1907. Laureatosi in ingegneria all'Accademia del Genio Militare a San Pietroburgo, fu assegnato alla fortezza di Brest Litowski e promosso capitano di Stato Maggiore dell'esercito russo. Nonostante la volontà di lasciare la vita militare, aderì all'insurrezione per salvare la Polonia dall'occupazione zarista, accettando la nomina di ministro della guerra a Vilna. Arrestato la notte del 24 ottobre 186, fu processato e condannato a morte, sentenza che gli fu commutata in dieci anni di lavori forzati in Siberia. Nel 1874 ottenne la libertà e fu rimpatriato. Nel 1877 entrò al Carmelo. Ordinato sacerdote nel 1882, si impegnò soprattutto nel ministero del confessionale, nella direzione spirituale e, pieno di zelo ecumenico, operò ardentemente per l'unità della Chiesa Fece rifiorire in Polonia l'Ordine del Carmelo Teresiano. Fu beatificato da Giovanni Paolo II il 22 giugno 1983.

 

 

 

Al Sacro Cuore di Gesù  

 



Aprimi il tuo Cuore sacratissimo, o mio buon Gesù;
mostrami ogni tua bellezza, uniscimi al tuo Cuore
sempre.
Cho ogni mio sospiro,
ogni battito del mio cuore,
che non si ferma neppure durante il sonno,
non cessi mai di ripeterti:

Gesù mio, Ti amo!


Accetta quel poco di bene che posso compiere;
dammi la grazia di riparare il male,
affinché io possa lodarti
sulla terra e benedirti in eterno.

 

 

 

 

Se devo vivere

 

Mio Dio,
se devo vivere,
fa’ che viva solo per Te,
operando per amor tuo.

 

 

 

 

 

 

Vieni in mio aiuto, Signore!

 

Che sarebbe di me, mio buon Salvatore,
se nella mia vita miserabile
non potessi disporre
dei tesori della tua Chiesa?
Insegnami ad usarli con prudenza e dignità,
a superare la paura e il rispetto umano,
ad andare direttamente a Te,
possedendoti come mio unico fine
e mio unico centro!
Vieni in aiuto alla debolezza del mio corpo
e, nella povertà alla quale attualmente mi condannano
la tua bontà e la tua giustizia
insegnami a scoprire
il valore della pazienza.

 

Che mai ti respinga

 

 

Nei dubbi, nelle tentazioni,
dove mi potrei rifugiare,
se tu, o buon Gesù,
non mi aprissi il tuo cuore!
Che mi spogli di tutto,
ma che mai ti respinga.

 

 

 

 

Nella tua divina presenza

 

Signore
guarda con occhi di misericordia
le mie imperfezioni nella confessione,
il disordine che c’è nel mio cuore
prima di unirmi a te nell’Eucaristia,
la distrazione e la dissipazione della mia anima
dopo averti ricevuto.
Tieni conto della mia fragilità
ed abbi misericordia di me, peccatore,
le cui deboli forze sono incapaci di fare
atti autentici di fede, speranza e carità,
conservami, Dio mio,
nella tua divina presenza.

 

 

O dolcissimo Salvatore!

 

Considera, anima mia, che Dio è Spirito
E vuole essere amato con amore puramente spirituale,
senza alcuna traccia di amor proprio.
Anche il ricercare la presenza viva di Cristo Signore
per proprio gusto,
è un ostacolo per ricevere lo Spirito Santo […]
O dolcissimo Salvatore,
allontana da me tutto quello che, secondo la tua volontà,
può essere un ostacolo a ricevere
la pienezza di grazie dello Spirito Santo,
necessaria per perseverare nel tuo amore […]

O Re della pace,
da’ la pace al mio cuore,
ridona il riposo al mio spirito,
per poter così «pregare in ogni luogo, elevando mani pure verso il cielo!» […]

O Padre della luce,
guardami nella mia totale povertà,
non permettere che mi esponga a perdermi,
intraprendendo cose che non possa mai compiere!