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Profilo biografico

 

Valeria Carta


Nasce a Torreglia (Padova) il 4 ottobre 1944. All’età di dodici anni incomincia a prestare servizio come domestica. Nel 1957, insieme alla sorella Fidelia, entra a servizio della famiglia Guizzardi di Padova. Nel 1960 le viene diagnosticata una mielite traversa. Da quel momento la sua vita diviene un autentico calvario, da una casa di cura all’altra. Lei, che aveva interrotto gli studi dopo la quinta elementare, nei venticinque anni che trascorse quasi sempre a letto, su un materasso ad acqua, o in carrozzella, «ebbe la forza di volontà di occupare il tempo, oltre che nella preghiera e nell’eseguire lavori ad uncinetto per varie persone, anche nell’istruirsi, leggendo molti libri». Il 10 aprile 1969 entrò nel Terz’Ordine Carmelitano Secolare, nutrendosi quotidianamente degli scritti di santa Teresa di Gesù, S. Giovanni della Croce, santa Teresa di Gesù Bambino e assorbendone la spiritualità. Divenne un modello di fede e di accettazione gioiosa della croce, diffondendo in quanti la avvicinavano il profumo della sua vita di intensa comunione col Signore. Morì il 13 ottobre 1984.

 

 

Lodo...

 

 

Lodo la Tua clemenza, che mi hai rivolto tanto a lungo,
lodo la Tua dolcezza  che fu la tua gloria,
la Tua pietà che mi ha chiamato,
la Tua benignità che mi ha accolto,
la Tua misericordia che mi ha perdonato i peccati,
la Tua bontà che si è manifestata oltre i miei meriti,
la Tua pazienza, che mi ha protetto,
l’Eternità che mi dovrà conservare,
la Verità che mi darà la ricompensa.

 

 

Non abbandonarmi

 

 

Non abbandonarmi né all’umana debolezza o ignoranza,
né ai miei meriti, né ad alcun’altra cosa,
se non alla tua volontà.
Disponi Tu benevolmente, Signore,
di me e di tutti i miei pensieri
secondo il tuo beneplacito,
affinché da me, in me e di me
sia fatta solo e sempre la tua volontà.
Dio mio, fa’ che io non pensi più se ho da perdere o da acquistare,
ma il mio scopo unico si quello di servirti e di accontentarti.

 

 

Al Crocifisso

 

 

O Cristo crocifisso,
Tu mi basti,
con Te voglio e sento di soffrire e riposare.
Fa’ che, crocifissa internamente ed esternamente,
con Te viva in questo mondo
con grande soddisfazione dell’anima mia,
possedendola nella pazienza.
Insegnami ad amare molto i patimenti
E a considerarli ben poca cosa
per entrare nelle tue grazie, o Signore,
che non hai esitato a morire per noi.

 

 

Vieni, fortezza dei fragili

 

Signore mio,
piango per tutto il tempo
in cui non compresi il tuo amore per me.
Tu sai che io sono debole
e quanto voglio saper amare
come fai Tu con tutti.
[…]
Quaggiù, purtroppo, la nostra volontà
non si accorda sempre con la tua.
Tu vuoi che amiamo la verità,
e noi amiamo il nostro comodo interesse,
che tu non vuoi.
Sia sempre in me la tua volontà
Di fronte ad ogni cosa.
Dall’umano mi trasformi in divino
per conoscere e sentire Te.
Vini, fortezza dei fragili,
sostegno di quelli che cadono;
vieni, maestro degli umili,
Tu che atterri i superbi!

 

 

Allo Spirito Santo

 

 

O Spirito Santo,
Amore del Padre e del Figlio,
ispirami sempre ciò che devo pensare,
ciò che devo dire, e come dirlo;
ciò che devo tacere,
ciò che devo scrivere,
come devo agire,
e ciò che devo fare
per cercare la tua gloria,
il bene delle anime e la mia santificazione.
O Gesù, in Te tutta la mia fiducia.

 

 

 

Offro a Te la mia vita

 

 

Offro a te, la mia vita, Signore,
ora e per sempre,
quando piacerà a Te,
e la metto per la tua gloria,
pregando ancora umilmente,
per la virtù della tua santa Passione,
che Tu la mondi e purifichi da ogni difetto.

 

 

Per i sacerdoti

 

 

Padre santo, io depongo nel calice
che in questa giornata
ogni sacerdote innalza sull’altare
i pensieri, il lavoro e la tristezza,
il presente, il futuro e il passato,
tutti i miei peccati,
le persone a me care,
le anime del Purgatorio,
la morte stessa.

 

 

Offerta

 

 

Ti offro ogni battito del mio cuore,
ogni respiro, ogni passo, ogni punto,
ogni lettera che pronunzio o che scrivo:
intendo che ciascuna di queste azioni
si trasformi in un atto d’amore.
Che la mia giornata
sia una Messa continua,
un offertorio perenne,
una comunione perpetua…