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Profilo biografico

 

Edith studentessa

Edith Stein nasce a Breslavia nel 1891 da genitori ebrei. Nel 1913 perde la fede. Dal 1916 al 1918 è assistente di Husserl. Sfogliando per caso la "Vita"di santa Teresa di Gesù, ne rimane così colpita che, dopo aver passato un'intera notte immersa nella let­tura, scriverà in calce al libro: "Questa è la Verità". si converte così al Cristianesimo. Trascorre gli anni dal 1922 al 1933 tra insegnamento e impegni culturali che la portano in molte città d'Europa. Entra poi al Carmelo di Colonia e in seguito alla persecuzione nazista contro gli ebrei, passa in quello di Echt, in Olanda. Deportata dalla Gestapo muore ad Auschwitz nel 1942. L'11 ottobre 1998, in piazza san Pietro a Roma, nel corso di un'imponente celebrazione, è canonizzata da Giovanni Paolo Il. Lo stesso pontefice, durante il Sinodo dei Vescovi europei, tenutosi a Roma nell'ottobre del 1999, con grande sorpresa, dichiara santa Teresa Benedetta della Croce Patrona d'Europa con santa Caterina da Siena e santa Brigida di Svezia.

 

Pentecoste 1942

 

Chi sei tu, dolce luce, che mi riempie e rischiara l’oscurità del mio cuore? Tu mi guidi come una mano materna e mi lasci libero, così non saprei più fare un passo.
Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo racchiude in sé, da te lasciato cadrebbe nell’abisso del nulla, dal quale tu lo elevi all’essere.
Tu, più vicino a me di me stessa e più intimo del mio intimo e tuttavia inafferrabile ed incomprensibile che fai esplodere ogni nome:
Spirito Santo Amore eterno!
Non sei la dolce manna che dal cuore del Figlio fluisce nel mio, cibo degli angeli e dei santi? Egli, che si levò dalla morte alla vita, ha risvegliato anche me ad una vita nuova dal sonno della morte e mi dà una nuova vita di giorno in giorno, e un giorno la sua pienezza mi sommergerà, vita dalla tua vita - tu stesso: Spirito Santo Vita eterna.
Sei tu il raggio che guizza giù dal trono del giudice eterno ed irrompe nella notte dell’anima che mai si è conosciuta? Misericordioso ed inesorabile penetra nelle pieghe nascoste. Si spaventa alla vista di se stessa lascia spazio al santo timore, inizio di ogni sapienza, che viene dall’alto e ci àncora con forza nell’alto: alla tua opera, come ci fa nuovi, Spirito Santo Raggio impenetrabile!
Sei tu la pienezza dello spirito e della forza con cui l’agnello sciolse il sigillo dell’eterno decreto divino? Da te sospinti i messaggeri del giudice cavalcano per il mondo e separano con spada tagliente il regno della luce dal regno della notte. Allora il cielo diventa nuovo e nuova la terra e tutto va al suo giusto posto con il tuo alito.
Spirito Santo Forza vittoriosa.

Tu sei l’artefice che costruisce il duomo eterno che s’innalza dalla terra al cielo. Da te animate s’innalzano le colonne e restano saldamente fisse. Segnate con il nome eterno di Dio si alzano verso la luce sostenendo la cupola, che chiude il santo duomo coronandolo, la tua opera che trasforma il mondo.
Spirito Santo Mano creatrice di Dio.

Sei tu colui che creò il chiaro specchio, vicinissimo al trono supremo, come un mare di cristallo, in cui la divinità amando si guarda?
Ti chini sulla più bella opera della tua creazione e raggiante ti illumina il tuo proprio splendore, e la pura bellezza di tutti gli esseri, unita nel grazioso aspetto della Vergine, tua immacolata sposa:
Spirito Santo Creatore dell’universo.

Sei tu il dolce canto dell’amore e del santo timore che eternamente risuona attorno al trono della Trinità e sposa in sé il puro suono di tutti gli esseri? L’armonia che congiunge le membra al capo, in cui ciascuno, felice, trova il segreto senso del suo essere e giubilante irradia, liberamente sciolto nel tuo fluire.
Spirito Santo Giubilo eterno.

 

Sposa dello Spirito Santo

 

Tu, dolce Spirito, che crei ogni bene,
tu, pace della mia anima, luce e forza,
onnipotenza dell’amore eterno,
mostrati a me in forma visibile.
Là presso il Giordano il Figlio dell’uomo si mostrò,
chinò il suo divino capo in profonda umiltà;
allora venisti tu, sovrabbondanza di ogni purezza,
sotto l’aspetto luminoso di una leggera colomba.
I discepoli ti udirono nello scroscio impetuoso,
la casa trema per il possente sibilo;
sul loro capo guizzano come lingue di fuoco,
il suo fuoco d’amore domina il loro cuore.
Tu ti creasti una fedele immagine,
purissimo fiore della creazione, divino e mite.
In un volto umano, celeste, chiaro,
diviene manifesta la pienezza della tua luce.
Dai suoi occhi irraggia brace d’amore,
e spira fresco come da acqua chiara.
Il suo sorriso è splendore della santa gioia,
si versa come balsamo nel cuore ferito.
Con mano materna ella conduce il suo bambino dolcemente,
e tuttavia forte nella tua forza,
dove camminano i suoi piedi verdeggia e fiorisce la campagna
e lo splendore del cielo rischiara la natura.
La luminosa gloria della pienezza di grazia
l’ha eletta al trono dall’eternità
e attraverso di lei scorre sulla terra
ed ogni dono viene dalle sue mani.
Come sposa è unita a te indissolubilmente
O dolce Spirito, io ti ho trovato.
Tu mi riveli la luce della tua divinità
che risplende chiara nel volto di Maria.