
Un solo filo d’erba
che tremola nel prato
mi parla dell’incanto
di Chi lo seppe fare!
(Legnano 28-4-2001)

Vergine, quelle mani dicon tutto
l’affetto tuo materno che vorrebbe
stringere ancor al seno il Pargoletto...
Invece gli occhi debbon sottostare
al più crudel supplizio: nel silenzio
vedi languir il Figlio... Solo il cuore
manda messaggi trepidi d’Amore!
I ceppi della morte sono infranti
e l’urlo di vittoria permeare
par l’universo intero! Che freschezza,
come di creazione rinnovata!
E sale al ciel il Cristo vincitore,
lasciandoci nel core la certezza
di vita sempre avvolta da fulgore!
(Parma 1-9-2001)

Non par imprigionata dalla nicchia
Teresa che lo sguardo volge al cielo
donde proviene tutta la sapienza!

O volto, che tuttora maestoso
sembri, benchè la mano dei mortali
abbia infierito tanto, fai capire
che solo tu potevi consegnarti
Liberamente a quest’assurda morte
perchè l’Amor potesse trionfare!
Vergine, chi t'accosta sente in core
un'attrattiva somma per l'Amore
senza ripensamenti che fulgente
rese il cammino tuo sulla terra.
Cercava la divina Provvidenza
novella creatura da plasmare
immacolata... Venne quell'attesa
di secoli colmata in te, Maria!
Umile ti consegni alla Parola
che solo in te raggiunge la pienezza:
il suono prende vita e la natura
umana si riveste d'infinito!
Vergine, quell'assenso mette in moto
il piano di salvezza che remoto
pareva ormai...Si saldano gli anelli
dell'Alleanza antica e della nuova.
Una Parola piena di possanza
seppe dal nulla trarre l'universo...
Altra parola piena d'abbandono
suggella l'incipiente Redenzione!
Vergine, che ti senti posseduta
dall'unico Signore della Vita,
non ti spaventa il compito... T'affidi
con la certezza somma dell'Amore!
Tu non vacilli quando le materne
braccia divengon l'ultimo rifugio
d'Amore per il Figlio che i mortali
vollero crudelmente martoriare...
Umanamente tutto par finito:
la morte canta l'inno di vittoria
e forse irride il pianto d'una Madre
sovra quel Figlio, fiore della vita!
Vergine, non ti senti disillusa:
quel primo sì conserva una freschezza
che vince pur il gelo della morte
quando l'estremo bacio doni al Figlio!
Tu sai che quella Vita germogliata
divinamente nel materno grembo
non può restare preda della morte...
Avverti già il trionfo della luce!
Risorge quel Figliolo con potenza:
la Croce ignominiosa si colora
di fulgida certezza, spalancando
la porta di salvezza a chi l'accetta!
Vergine, tu contempli quel Figliolo,
Immagine d'Amore sconfinato:
in Lui ti riconosci pienamente
e lieta sei d'averlo a noi donato!
Vergine, ascolta il grido che si leva
da questi cuori proni alla stoltezza...
Donaci stesso Amor per la Parola
divina che s'incarna e ci riscatta!
Vergine, che ti porti inconsciamente
mani sovra il petto sigillando
per sempre le quell’annuncio misterioso,
forse ti chiedi ancor perché mai volle
l’Onnipotente sovra te curvarsi...
Da secoli cercava un’alma pura
ove potesse alfine germogliare
il fior apportatore di salvezza!

Vergine, che riposi dolcemente
senza mostrar lo schianto della morte,
ti sei da questa terra congedata
come farebbe madre coi figlioli
dando la buona notte con un bacio!
Il tuo martirio avvenne sul Calvario
dove gli stessi chiodi a quella Croce
confissero la Madre con il Figlio!
Ed il suggello venne dalla lancia
che seppe il cor d’entrambi accomunar...
Vergine, nel guardarti sento sempre
struggente nostalgia d’un Amore
capace di donarsi notte e di’
con rinnovato slancio al suo Signore!
Giammai la fede tua vacillò.
Viva serbasti sempre la speranza
ed or sugli occhi tuoi vedo la luce
fulgente della cara eternità!
Vergine, so che il cor ancor ti spinge
a rimaner presente in mezzo a noi...
Tu sai parlar con voce assai suadente.
Silente, sai con gli occhi dialogar.
Finché ci sentiremo tra le braccia
di Te, neppur la morte vincerà!
Sarai tu stessa a schiuderci la porta
di quella sospirata eternità!
